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Cronache da Altroquando

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giovedì 27 maggio 2010

Mike Patton's Mondo cane

Undici schiaffi in faccia, belli belli, sonori, fragorosi. Undici schiaffi a quella cricca che violenta e uccide la musica, l'intelletto, la cultura.
Queste stanze non hanno più pareti, sono stanze piene di nuvole, nostalgia, malinconia, gioia.
Che bello, che piacere.
Niente più pareti nè soffitti. Niente limiti.
E un sacco di errori grammaticali, come altri schiaffi, tanti schiaffi a quei poveri offuscati che non distinguono gli errori dai colpi di pennello, quelle macchie piccole piccole, quei grumetti, come quando guardi un quadro da vicino. Rompilo, rompilo.
Cieli e notti, ché la senti la passione, ché ti stringe lo stomaco, ché ti prende forte la pancia, ti prende da dietro.
Tutti quegli anni passati. Trascorsi.
Che notte questa notte, che nebbia, che botte, che baci, che cotte. Buscaglione.
Mike si avvicina piano e ci guarda sorridente e baffettuto. Mentre giochiamo svogliati coi nostri giocattoli vecchi. Ci coglie lì, colposi e stufi, e senza entusiasmo. E ci dice guarda.
Ascolta un pochino.
E quei giochi tornano in vita. Pinocchietti e campane, radioline e vecchie pagine a quadretti tutte sporche di pennarelli e ed acquerelli. Ombrelloni e sedie a dondolo che dondolano e dondolano.
Senti l'estate, l'inverno. Senti che primavera, senti l'autunno.
Senti l'Italia, mondo cane! Scockumentary.
Dove ci siamo persi? Cosa ci siamo persi?
Guardate come si gioca. Come s'intagliano i rametti d'erica, con un coltellino tra amici, sotto un cielo lontano e terso di una vecchia e afosa mattina d'agosto. Che ne facciamo soldatini e pipe e palline. Castelli di sabbia e secchielli. Bionde e more.
Vecchi giochi più belli che nuovi.
Quando partono gli archi potresti fare di tutto, potresti impazzire, potresti concederti pensieri stupendi e carezze sull'orlo del mondo.
Accendi una sigaretta per diamine, ormai siamo soli nel mezzo del mondo. Che è quello che conta, è quello che senti.
Pochi ma buoni, c'è pure Asso alle chitarre. Vasi al theremin e ai suoi capelli. Munari saltella, Paci trombeggia.
La lunga vacanza. Lunga lunga vacanza, che non vuoi più tornare. Con quella zeta di zorro, non indifferente.
Napoli e il suo mare, le cose lontane, morte e dimenticate, nessun incubo.
Un urlo negro. Che solo Patton poteva tirar fuori, un altro gioco sepolto, dentro un baule. Ma il punk era già tutto lì.
Ahahahahah. Oddio, mi fate ridere. Grazie Mike, grazie di cuore. Tenco, Di Bari, Morricone.
Grazie di tutto questo, di questo concentrato di bellezza, di risveglio, di rispolvero.
Undici schiaffi alla cricca. Ma non la solita come pensate voi. Undici schiaffi agli indieboy, ai radicalchic, alle piccole masse conformi, che non si credono masse perchè piccole.
Mike con passione e furore, come una citazione popolare, un paio di scarpe rosse. Che orgoglio, dannazione, che orgoglio, che piglio, che passione. Come Tarantino ma meglio. Come l'Italia quella vera. Quando ci risveglieremo? Quando torneremo a cantare? Per ora è nebbia, mista a complessi, con tutti quei giochi sbiaditi, a prender polvere e a piangere.
Vieni qui Mike, che ti offriamo da bere. Che probabilmente ieri quella cricca eravamo noi. E non sapevamo nemmeno cosa ci eravamo persi.


p.s. Milano - Arena Civica - 25 Luglio. Quello che conta è non essere soli.

ri-p.s. ...e se lo chiamassero a cantare di fronte alle Rocce Rosse? Pensa che bello.


ON AIR: Mike Patton -Il cielo in una stanza


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venerdì 14 maggio 2010

Shining - Blackjazz - 2010


Come definirli? Pacchiani, rivoltanti, offensivi, kitsch, trasch. Con questo disco ogni offesa è gloria, ogni insulto è un complimento. Ai metallari non piacerà. A quelli seriosi coi teschi le stelle e lebborchie. Che si prendono sul serio, mammamia. Gli Shining sono dei cazzoni che di più non si può. Mescolare il Jazz col black metal, sassofoni e growl poteva sembrare una roba da intellettuali alla blowup, da nerd, occhiafondi di bottiglia, brufoli e gente che si prende sul serio, mammamia. Invece è una baracconata totale, la fiera del cattivo gusto, ma non in senso barocco, siamo già al roccocò, al bauhaus. Sentite com'è bello pronunciare parole a caso. Postmath-neogoth - blackprog - metalvanguarde. Sentite quante cazzate. Frank Zappa, pace all'anima sua, sarebbe andato in fibrillazione. Qui ci si diverte da matti, come quando te li ricordi i capelli lunghi. Te lo ricordi il metal? Poi non sai cosa accade e iniziano ad annoiarti tutti questa caterva di capelli, di baffi, di barbe e di kimoni. E poi e poi. Infilare parole a caso, fraseggi, in modo isterico. Come quando sei troppo stanco per restare ancora ma domani è festa, non si lavora, e blateriamo ancora un pò allora. Dai che la spariamo grossa, facciamo a gara. Avete presente? Urla a caso. Vaneggi, deliri, liberatori, liberatori. I The Residents in versione sadomaso. Innocenti perversioni sessuali col Re Cremisi. Quale secolo, quale secolo. Traveggole. Altre arie, altre strade, altra musica. Che bisogna averne sentita tanta. E ti fermi un momento. Troppo serio, mammamia. John Coltrane appeso a un albero. Che ti viene da ridere, da ridere fino a crepare. Nessun rispetto, nessuna inibizione. Ricordo una pianola korg, una volta, avevamo sedici anni. E via di effetti. Via di harmonizer con quel trucco che ti cambia la voce. Rotta. Sax impazziti e tappeti ritmici cibernetici. Con quel trucco che ti SDOPPIA la voce. Schizofrenia. E' tutto finto, tutto finto. Tutto di plastica. Trapezi e cerchi infuocati e l'uomo che mangia il vetro, le donne cannone, coi serpenti ammaestrati che s'infilano ovunque. Ma così vero, lucente, colorato, stridente, oddio non respiro. Vomito, collasso, una sbornia colossale e domani mattina ci ucciderà il mal di testa, ma che c'importa. Gente che non sa quel che fa. Gente che non sa quel che fa. Dio li abbia in gloria, che ora non ci annoiamo più.


ON AIR: Shining - Fisheye


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domenica 31 gennaio 2010

The 3D side of the moon

Stavolta l'hanno fatta grossa.
Pensavo di averli lasciati su Marte e invece stavano lì, sulla luna. Dall'altro lato, chè non potevamo vederli.
Colpi di tosse e riverberi. Riff e distorsioni noise.
Stavolta l'ho fatta grossa.
Che mi sento in colpa, dannazione.
Con le mani nel sacco, le dita nella cioccolata, ascolto questo nuovo lato oscuro. Il terzo lato. La tridimensione.
Sacrilegio, dannazione. Sacrilegio.
Che Dio vi perdoni.
Che possa perdonarci tutti. Perchè peccare non è mai stato così dolce.
Ma non ditelo a Guilmour, non diteglielo per carità.
Difficilmente potrà perdonarci, lui.
Difficilmente avrete ancora il coraggio di dire di essere rimasti dei puristi.
L'età dell'innocenza finisce qui.
Non diteglielo mai. Pink e Floyd. Two great gig in the sky.

"La musica è finita ogni volta che qualcuno l'ha uccisa, e ogni volta, per questo, è rinata. È finita quando John Cage fece eseguire il suo silenzio, e nello stesso periodo nacque il rock'n'roll. È finita quando è morto John Coltrane, e Jimi Hendrix incise il suo primo disco. Oggi nessuno più la sfida, niente più ne segnala la fine, e forse è per questo che la musica è davvero morta. "

Punto interrogativo. ...


ON AIR: The Flaming Lips - Time


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giovedì 21 gennaio 2010

Ma che hanno fatto i marinai?


30 anni. E un giorno.
Uno a domani. Con caschi di banane più affollati che mai.
Quando sembrava lontano il passato è tornato.
Congiunzioni astrali, dirai. Eppure io ci credevo.
Io lo sapevo. Te l'avevo detto.
Quando senti, vedi, guardi, ascolti, leggi.
Dici: Dio Mio, come avrei voluto esserci.
Come vorrei. Poi.
Ma che avranno fatto i marinai in tutto questo tempo?
Saranno riusciti a mantenersi uomini però?

Domani tutto sarà svelato. Work in progress.


ON AIR: Dalla e De Gregori - Ma come fanno i marinai? (Banana Republic Tour 1979-80)

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mercoledì 15 luglio 2009

Rocce Rosse Blues 2009 - Sito Ufficiale

TUTTI I POST SUL FESTIVAL LI TROVI NELL'INDICE A SINISTRA CLICCANDO SULL'ETICHETTA "SPECIALE ROCCE ROSSE BLUES 2009"

E' stato finalmente pubblicato il sito di Rocce Rosse & Blues.

La grafica non sarebbe male se non fosse per quel terribile sfondo nero (qualcuno potrebbe anche definirlo elegante) che poco si addice ai meravigliosi colori della stagione e dei luoghi in cui si svolge il Festival. De gustibus.

Per quanto riguarda il programma, invece, non aggiunge niente di nuovo a quel che già sapevamo, e infatti la domanda sorge spontanea: dov'è il blues? Vabbè i grandi nomi annunciati finora per quanto riguarda i grandi eventi, ma suona un pò ridicolo che una rassegna che il blues lo porta nel nome non ne presenti traccia nel cartellone. Forse sarebbe meglio cambiarlo, il nome, a questo punto, tanto ormai, dati i ritardi e l'inesistente pubblicità, non si riscontrerebbe una grossa perdità di visibilità.

Detto questo, si potrebbe aggiungere che il tanto agognato sito web poteva essere un pò meno "minimalista", anche perchè non si è fatto attendere poi poco. Mancano i link alle biglietterie online, prima di tutto, o meglio ci sarebbero ma seguono una strana logica. Piccolo tocco innocente di usabilità, che vi costava? Su ticketone, tra l'altro, nemmeno l'ombra di De Gregori e Baglioni, da soli due giorni in vendita solo su greenticket. Mancano i link ai Bed&Breakfast ogliastrini, lo scorso anno c'erano (nota positiva e apprezzata) e quest'anno son già scomparsi. Le mappe della location, poi, potevano anche essere integrate nel sito e ben più dettagliate anzichè appoggiarsi a Google Maps (chi ci ha pensato, un bambino?). Cliccando sul nome dell'artista non vien fuori nemmeno l'ombra di una nota biografico/musicale (tranne che per Baglioni). Infine neanche l'accenno di un suono: sembra il festival della musica muta. Ci fermiamo qui.

L'avessero pubblicato due mesi fa, forse, non ci avrebbe fatto caso nessuno. Ma oggi è il 13 luglio.

Non vogliamo ripeterci in considerazioni già fatte e ripetute nel corso di questi mesi. Possiamo ben sperare, però, che le cose si aggiustino presto. Anche per il futuro.

Il sito di Rocce Rosse & Blues 2009


Se dovete ancora organizzare una vacanza indimenticabile, intanto, accettate il consiglio. Lo meritate voi, cari lettori, e lo meritano gli ogliastrini. Cari saluti.


Acquista i biglietti su Greenticket

Acquista i biglietti su Ticketone



Trova il tuo volo (Cagliari e Olbia distano poco più di un'ora e mezza da Tortolì)

Tutti i Bed&Breakfast dell'Ogliastra

Tutti i ristoranti dell'Ogliastra

Il sito Agugliastra per le Info

Il Blog Inogliastra per le News

...e tutte le spiagge dell'Ogliastra e della Sardegna.


Che aspettate? ...è TUTTO pronto.


ON AIR: Nico Fidenco - Con te sulla spiaggia


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mercoledì 8 luglio 2009

MM Festival


Una piccola Woodstock sotto il cielo di Fidenza.
Molto meno ovattato del cielo di Parma.
Molto piccola, ora che ci penso.
Piadine e birra. Noi ne avevamo già la borsa piena.
E vino, focacce, salsicce e cose così.
Come alla Festa dell'Unità, che tanto ora che le hanno cambiato nome non ci va più nessuno.
Sono riusciti a distruggere anche quella.
Intanto suonano Airin e Lombroso. Non dispiacciono.
Gente sulle panche, coppie sui prati. Cani che dormono e cani che abbaiano.
Coltri di fumo.
Poi arriva Dente, finalmente. Anima il tutto. Abbiamo pure comprato l'lp. In Cd rende meno.
Deludenti gli Offlaga. Mogi e noiosi. A parte quando Max lancia le Cinnamon.
I Marta sui tubi li abbiamo cagati molto poco.
Non è roba per noi.

Qualche altra birra, pizzetta, sigaretta. Dipende dai casi.
E poi passa il Peveri:

- Dente! Vieni un pò qua...ciao, hai fatto bene a fare il 33...senti un pò...facciamo una foto che così, se diventi il nuovo Battisti (ehhhh....!), la faccio vedere ai miei nipotini...

Poi basta.
Alla prossima edizione. Speriamo che però la organizzino meglio.
Con qualche focaccia e qualche persona in più.
Per il momento, complimenti.


ON AIR: Lombroso - Insieme a te sto bene


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Your song

Che dire.
Quando soffia il vento della leggenda.
Quando lo senti il respiro della musica, che scava, e ti porta indietro nel tempo, e poi ancora ora, e di nuovo avanti, e ancora indietro. Ti strattona per la manica.
Che dire quando poi lo vedi il grande nanerottolo.
Due nani in quattro giorni, tra lui e Lucio. Alti come pochi. Grandi grandi.
Quando poi lo senti.
E attacca l'organo, l'Hammond, e i sinth, e le chitarre elettriche.
Con le luci di tutti i colori. Quando parte Funeral for a friend.
Chissà se l'ha fatto apposta, se era per quel suo amico che è morto da poco.
E poi quell'altro, di amico. Daniel, quello lì.
Che quasi piango. Le vedi le luci della coda? Lo vedi quell'aereo che va via? Ora che il cielo è sgombro, che pensavamo piovesse tutta la notte. E invece Daniel chissà dove va.
Di così importante.
E ritmi che batti i piedi e le mani.
E Goobye Yellow brick road, con la ragazza bionda che si infila gli occhiali coi led rossi a intermittenza. Quella mora che mette su le orecchie luminose da coniglio.
E bacchette fluorescenti. E Johnstone che tira fuori la Gibson a doppio manico.
Olsson con la sua batteria rosa. Che bel punto di rosa ha quella camicia lì.
E poi l'Arena si accende. Non bastano le luci. Ci vuole il cuore.
E lo stronzo dei gelati e delle bibite che ti si blocca davanti quando c'è Candle in the wind.
Poi Elton sale sul pianoforte. Ci salta sopra.
Ci dice che ci ama. Alla faccia di quegli altri inglesi, sempre quelli. Che Dio li stramaledica.
Scivola giù, Sir John.
Attacca Crocodile Rock e ci infiliamo i Rayban bianchi con le lenti rosse.
Per vederci meglio, chiaro.
E il ritornello lo cantiamo noi. Che lui non ce la fa più.
Come i Muppets, ma meglio.
E poi ci riascoltiamo nel disco.
Si, si. Si poteva comprare il disco. Così poi dopo dieci anni te lo ricordi meglio.
E poi bis bis. Ci augura una great summer su Your song.
Poi usciamo fuori. Tra una ventina di minuti è pronto il secondo cd. Lo stanno aggiustando e poi lo masterizzano. Con un macchinario che ne registra 150 al minuto.
Sono quei concerti grossi. Quelli che continuano a suonare nelle orecchie per giorni. Magari per sempre.
A great summer.
Qual'è la vostra canzone?


ON AIR: Elton John - Funeral for a friend


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martedì 30 giugno 2009

Programma Rocce Rosse Blues 2009 - Evaporati in una nuvola rossa - Morgan e PFM

TUTTI I POST SUL FESTIVAL LI TROVI NELL'INDICE A SINISTRA CLICCANDO SULL'ETICHETTA "SPECIALE ROCCE ROSSE BLUES 2009"

Talvolta ci si deve ricredere.
E' giusto che sia così, e in questi casi non può che far piacere.
Dopo le iniziali illusioni, che andavano sempre più scemando, ci era sembrato giusto buttarla sul tragico, naturalmente.
Un pò per scaramanzia, un pò per rompere i coglioni, sempre e comunque, naturalmente.

Capita così che, nonostante la penosa campagna pubblicitaria e la disarmante lentezza (questa critica non la si può ritirare di certo) il cartellone del nostro amato Festival si delinea, oseremmo dire, davvero ricco.
Quest'affannosa ricerca dei pezzi mancanti potrebbe concludersi nei migliori dei modi, visti i nomi ufficializzati nei giorni scorsi e quelli nuovi appena comfermati.

Possiamo così stilare un primo programma semi-ufficiale (fremiamo stavolta) davvero ghiotto. Un programma un pò per tutti, con nomi di spicco e all'altezza della gloriosa nomea del Rocce Rosse che fu.

Arrivano dunque il grande Morgan e la leggendaria Premiata Forneria Marconi.

Questo è Rocce Rosse Blues 2009, in attesa di nuove gradite sorprese e della comunicazione dei nomi della sezione blues per il momento latitante:


- 8 Agosto - Claudio Baglioni
Poltronissima 35 Euro-Poltrona/30 Euro

- 13 Agosto - Francesco De Gregori
Poltronissima 25 Euro/Poltrona 20 Euro

- 14 Agosto - Ska-P
Posto unico/20 Euro

- 15 Agosto - Subsonica
Posto unico/20 Euro

- 16 Agosto - Morgan e Le Sagome
Posto unico/20 Euro

- 18 Agosto - PFM canta De Andrè
Posto unico/20 Euro

[+ DIRITTI DI PREVENDITA]


I biglietti, oltre che al Boxoffice di Cagliari (070/657428), alla Cartolibreria Muceli di Viale Arbatax e al Bar Gelateria La Piazzetta a Tortolì sono facilmente acquistabili via internet sul circuito Ticketone e Greenticket.

I concerti si svolgeranno tutti nel Piazzale degli Scogli Rossi di Arbatax (Tortolì) e avranno inizio intorno alle 22.00.


E che ci voleva per metterci a tacere? Se vi sembra poco stavolta ci toccherà difenderli noi quei vecchi mandrilli.
Ora basta fare un pò di pubblicità, spicciarsi ad aggiornare il sito, comunicare il programma completo e ufficiale con gli altri nomi, blues in particolare, e per quest'anno siete promossi. Magari l'anno prossimo lo fate un pò prima e meglio e anzichè critiche riceverete ovazioni.

SMENTITECI ANCORA.


Per ora è tutto, aggiornamenti e news presto su La Fattoria. Noi siamo pronti.


ON AIR - Fabrizio De Andre e PFM - Amico Fragile (LIVE)


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Matthew Bourne's Dorian Gray


Il Dorian Gray dei giorni nostri, insomma.

Prendete il romanzo di Wilde e iniziate a convertire personaggi, simboli, vezzi e vizi in sintonia col nostro tempo.
Pensate a quanto è attuale. Pensate che Oscar Wilde lo scrisse nel 1890 e, a distanza di centovent'anni, pensate, anzichè perdere in attualità, a quanto nè guadagna.

E così Matthew Bourne, per molti il più grande coreografo contemporaneo della scena mondiale, Dorian ha deciso di farlo impersonare, anzichè da un pittore, da un modello, un foto-modello.

E più che mai, qui, la bellezza non si realizza nell'arte ma nell'apparenza. E come in Visconti, altro grande esteta, ma molto più che decadente (qualcuno potrebbe obbiettare ma non ce ne può fregà de meno) la soluzione ultima è la morte, il degrado fisico e morale, la morte spiccia e quella spirituale.

“La foto di Dorian Gray”, potrebbe chiamarsi il nostro spettacolo: solo due date in Italia, a Ravenna e a Parma, tutto esaurito, ovviamente.


La foto, già, perchè qui non ci sono ritratti. C'è la foto del mega-manifesto del profumo Immortal. Mega, stile Silvio. Immortal.

Onde poi essere storpiato in Mortal. Quando la vanità muore e così i pilastri di carta di una società fondata sull'immagine e l'apparenza.

Il mito dell'eterna giovinezza rappresentata dai chirurghi in un numero di danza moderna su base elttro-pop che colpisce anche il più scettico verso i balletti, come me. Si, perchè alla fine chiamarlo balletto fa ridere. Anche se di questo si tratta. Bisogna inventare parole nuove, mi sa. Perchè sennò alla fine si attirano le ignare bacucche da teatro addobbate a festa, che alla fine ci son rimaste male che ad applaudire non erano loro.


Eravamo noi, infatti, ipnotizzati dall'attualità, dalle luci, dalla regia magistrale, dalle straordinarie musiche, eseguite dal vivo, originali di Terry Davies che dobbiamo assolutamente procurarci il disco.


IL DISCO: nei migliori negozi dal 6 luglio 2009. Accettate il consiglio, chè su questo posso garantire, per quanto riguarda lo spettacolo, invece, forse è meglio che cerchiate una recensione più seria, che noi alla fine di balletti non ce ne intendiamo mica.


ON AIR: Terry Davies - Basil's World


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lunedì 22 giugno 2009

Programma Rocce Rosse Blues 2009 - News - Concerto Afterhours annullato

TUTTI I POST SUL FESTIVAL LI TROVI NELL'INDICE A SINISTRA CLICCANDO SULL'ETICHETTA "SPECIALE ROCCE ROSSE BLUES 2009"

Ora si che li riconosciamo.
Si comincia, dunque.
L'unico festival in cui i concerti vengono annullati ancora prima di essere annunciati.
Sembra un paradosso ma è semplice.
Tu la spari, vendi i biglietti ma non dici nulla a nessuno.
Poi lo annulli. Se non l'hanno annunciato come fai ad accusarli di averlo annullato?

E così chi ha acquistato i biglietti su Ticketone ora va e se li fa rimborsare, muto e zitto.
Chi voleva acquistarli invece va sul sito di Ticketone e si becca il messaggio di Evento Annullato.
Questa la nostra fonte, speriamo di sbagliarci. Sarebbe un peccato avere ragione.
Speriamo proprio. Speriamo che la ridicolaggine non abbia fine come al solito e ci ripensino rimettendo i biglietti in vendita. Così muti e zitti tornate a comprare i biglietti. Poi ve lo riannullano. E' un gioco. Ecco perchè al tabacchino non li avevano. Mica son nuovi poi a queste cose. Era successo nel 2006, magari non lo sapete. Ma il comunicato fu persino vergognoso.

POTETE LEGGERE IL COMUNICATO STAMPA Di ALLORA DELLA MESCAL E INDIGNARVI LIBERAMENTE QUA

E ora, quindi, smettetela di inseguire le ragazze di Papi e quei pettegolezzi lì perchè qua ci si divertirà di più.
Scommesse riaperte, si paga profumatamente.
A quando il programma? I miei amici continentali vanno in vacanza da un'altra parte. Glielo dicevo io, dai aspettate ancora un pò, ora esce, ora ci dicono nomi date prezzi e pacchetti, vedrete! Nada, invece. Vanno allo Szieget, in Ungheria. Grazie, Rocce Rosse!


ON AIR: Afterhours - Quello che non c'è


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sabato 20 giugno 2009

Programma Rocce Rosse Blues - Baglioni e De Gregori

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Tra non molto gli articoli dei giornali su Rocce Rosse non verranno più pubblicati nelle pagine degli spettacoli, bensì in quelle di cronaca. Cronaca investigativa per la precisione.
E così dopo intense e faticose indagini, piano piano stiamo costruendo il programma ufficiale che, ad oggi sabato 20 giugno, non è ancora stato nemmeno accennato da un qualsivoglia straccio di comunicato stampa. Con buona pace nostra e vostra.

Detto questo, le polemiche non guastano vista la situazione, possiamo finalmente annunciarvi i due nuovi nomi in cartellone. Nomi altisonanti, che possono anche non piacere, ma che, bisogna ammettere (ecco che arrivano anche i complimenti), fa piacere siano stati ingaggiati in quanto porteranno senza ombra di dubbio una fiumana di gente (sempre che tutta questa gente lo sappia in tempo). Soprattutto il primo, lui, il reuccio Claudio, non Villa, quello nuovo, Claudio Baglioni. Se non erro in un altro post era stata fatta una battuta sul suo mega tour megalomane e alla fine, inaspettatamnete eccolo a Rocce Rosse: 8 agosto 2009, Piazzale Scogli Rossi, biglietti già in prevendita (a breve vi comunicheremo i prezzi e un riepilogo dei nomi certi finora).
Chissà quanto sarà contenta la mia mamma e le vostre. Baglioni è da anni uno dei maestri del sold-out, dunque se siete interessati e meglio che vi afrettiate. Q.P.G.A. Gran Concerto 2009.

Secondo nome: Francesco De Gregori. Il sottoscritto l'ha già visto diverse volte e non mancherà neppure a questa. E' molto probabile che nel caso dell'autore di Rimmel, Viva l'Italia e Buonanotte Fiorellino ad essere contenti possano essere non solo le mamme ma anche i figli.
De Gregori suonò a Rocce Rosse già nel 2006 (o 2005? Non ricordo bene...) quando il Festival si svolse a Santa Maria Navarrese. Il concerto non viene ricordato per la maestria dei fonici. Speriamo meglio stavolta, ma il 13 agosto prossimo, alle Rocce Rosse, son sicuro che ci emozioneremo e divertiremo quanto basta.

Insomma, come potete constatare, quatti quatti, lemme lemme, il programma di Rocce Rosse & Blues 2009 si sta rivelando, come ci si aspettava, uno dei migliori a livello nazionale.

Sempre nell'ambito di Rocce Rosse dovrebbe essere inoltre previsto per il 4 agosto, come accennato, lo spettacolo dell'elegantissima, intelligentissima, coltissima e mai volgare Sabina Guzzanti. Che culo. Lo so che aspettavate questa notizia con ansia.

Con la speranza di potervi presto annunciare invece uno di quegli agognati grandi nomi della scena rock mondiale che in tanti aspettiamo, vi porgiamo i più cari saluti e vi diamo appuntamento al prossimo post.

Intanto commentate, leggete, iscrivetevi, fate quel che volete ma grazie mille per le tante visite che ci concedete, ogni giorno in costante crescita. Non ce l'aspettavamo, davvero. Commossi. Viva l'Italia.


ON AIR - Francesco De Gregori - Sangue su sangue


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giovedì 11 giugno 2009

Il Blues di Rocce Rosse

TUTTI I POST SUL FESTIVAL LI TROVI NELL'INDICE A SINISTRA CLICCANDO SULL'ETICHETTA "SPECIALE ROCCE ROSSE BLUES 2009"

Ed eccolo che pian piano arriva, anche il blues.
Eccoli che si delineano i nomi.
In lontananza, ma da qui li vediamo. Dalla Fattoria.
Possiamo confermarvene un altro.
Possiamo confermare i Mama's Pit.
E non fate quelle facce, che lo sapete chi sono.
Li conoscete. O meglio conoscete i Big Fata Mama.
Si, loro. Quel gruppo blues italiano. Quel gruppo storico che poi morta la mamma rimane il figlio.
Dall'ultima line-up possibile, quel che resta sono i Mama's Pit.
Arbatax, Piazzale Rocce Rosse, 20 Agosto 2009.

Intanto tra i rastadread giravano voci di una possibile presenza al Festival di Alborosie.
Spiacenti di deludere i nostri amici rastareggae ma non ci sarà.
Il cartellone del tour del musicista è stato finalmente corretto, e le due date in "Sardinia" rese più specifiche.
Quel "Sardinia" che vi aveva fatto pensare al Rocce Rosse ma nisba.
Vi aveva fatto pensare ai The Wailers dello scorso anno.
Alborosie suonerà a luglio a Cagliari e a Olbia, il 25 e il 26, per il Reggae Sunsplash.
Sul suo Myspace figurano le date del tour europeo con accanto alla città, tra parentesi, la nazione.
E' curioso notare che se accanto, ad esempio, a Valencia viene specificato "Spain" o accanto a Briouze, "France", Trieste sta in "Italy" come Falconara, ma Cagliari e Olbia stanno assolutamente in "Sardinia".

Ci aggiorniamo presto. Nomi appetitosi girano sul Rocce Rosse. Nomi che non vediamo l'ora di confermarvi. Incrociate le dita, però, perchè non si sa mai. Adesso viene il bello.


ON AIR: Mama's Pit - Little Wing


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mercoledì 10 giugno 2009

Ferrara sotto le stelle 2009 - Programma

Ma che bella Piazza Castello.
Dentro il castello. Dentro le mura.
Che sembra davvero di lasciar tutto fuori.
E la musica rimbalza attraverso le epoche.
Che si fondono le chitarre elettriche, le trombe, i pianoforti a coda e i sintetizzatori.
Si fondono col medioevo e poi con lo spazio, che a guardarlo da lì è infinito se vi capita di trovare un cielo come quello che di solito coccola le estati ferraresi.
Sotto le stelle appunto. Un pò astri, un pò star.
Musica d'alto livello, comunque, come sempre.
Che stiamo ancora qui a rimembrare ancora, come Leopardi.
A rimembrare quel concerto degli Arcade Fire di qualche anno fa.
Dal Canada a Ferrara.
Every time you close your eyes.
Attendiamo Paolo. Attendiamo Jòhann. Attendiamo Egidio.
Con la martellante sensazione che il cantante degli Editors sia Max Pezzali mascherato.
Da un momento all'altro potrebbe attaccare coi tappettini nuovi. Con gli Arbre Magique.
E fregarvi tutti.
Ma che bella Piazza Castello.

Cartellone:

- 18 Giugno - Amadou & Mariam
- 24 Giugno - Editors
- 27 Giugno - Paolo Conte
- 5 Luglio - Jòhann Jòhannsson
- 11 Luglio - Massimo Volume feat. Fausto Rossi
- 15 Luglio - Bloc Party + White Lies (Bands Apart Festival)
- 17 Luglio - Scott Matthew
- 21 Luglio - Tv On The Radio + Animal Collective (Bands Apart Festival)
- 22 Luglio - David Byrne


Per ulteriori info e prevendite visitare il sito www.ferrarasottolestelle.it


ON AIR: Editors - Smokers outside the hospital doors


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venerdì 5 giugno 2009

Programma Rocce Rosse Blues 2009 - News

TUTTI I POST SUL FESTIVAL LI TROVI NELL'INDICE A SINISTRA CLICCANDO SULL'ETICHETTA "SPECIALE ROCCE ROSSE BLUES 2009"

Con immenso piacere vi comunichiamo il nuovo nome ufficiale di Rocce Rosse & Blues:
Afterhours in concerto domenica 16 agosto alle ore 22.oo.
Il gruppo di Manuel Agnelli va ad aggiungersi ai già confermati Subsonica, sabato 15, e agli Ska-P, la notte di ferragosto.
I biglietti sono già acquistabili sui principali circuiti di distribuzione, ticketone e greenticket, e costano 23 euro sia per la band di Samuel e soci che per il gruppo ska-punk spagnolo. Prezzo più abbordabile per gli Afterhours che dovrebbe aggirarsi sui 12 euro.

I tre nomi, sono gli unici ufficiali, per il momento, in attesa di conferma degli altri nomi ufficiosi circolati nei giorni scorsi: Sting, Santana, Paolo Conte, Fiorella Mannoia e Sergio Cammariere.

Per quanto riguarda Ivano Fossati, indiscrezioni quasi certe, parlano di una data a fine mese al di fuori di Rocce Rosse & Blues. Il grande cantautore si trova infatti a Tortolì per preparare il nuovo tour estivo di Musica Moderna e per sdebitarsi dell'ospitalità del Comune di Tortolì, dunque, avrebbe deciso di tenere un concerto gratuito per tutta la comunità.

(AGGIORNAMENTO GIOVEDì 11 GIUGNO: il concerto di Tortolì di Ivano Fossati si terrà domenica 28 giugno 2009 e sarà a pagamento.)

A perte tutto:

Ora, chi non conosce il festival, potrebbe chiedersi che diamine c'entrino questi primi tre nomi ufficiali col blues, dunque bisogna dire che il festival nacque con questa specifica matrice di genere nel 1992, ma col tempo divenne un contenitore musicale molto più vasto spaziando tra i più svariati generi e ospitando diversi artisti di calibro internazionale. BB King, Eric Clapton, Jaco Pastorius, The Doors, David Bowie, Goran Bregovic, Johnny Winter, Al Di Meola, ma anche Zucchero, Franco Battiato, Vasco Rossi , Vinicio Capossela, Pino Daniele, Negramaro, sono solo alcuni dei nomi che si sono avvicendati sul palco di Rocce Rosse nel corso delle sue 17 edizioni. Grandi nomi della scena Jazz, inoltre, sono comparsi nei cartelloni degli ultimi anni.
Il Festival ha inoltre spesso accostato concerti a spettacoli di teatro e cabaret.

Resta la pecca di un'organizzazione non sempre all'altezza, che poco ha fatto per pubblicizzare il festival, in particolar modo al di fuori dell'isola, perdendo una grossa occasione di promozione.
Poco si è fatto per la presentazione di un cartellone ufficiale entro una data utile a chi avesse voluto coniugare una vacanza nella meravigliosa Ogliastra all'amore per la musica. Poco per organizzare location adeguate, la bellezza è affidata alle sole Rocce Rosse da cui peraltro il festival rimase lontano per anni a causa di problemi logistici mai del tutto chiariti.
Una più concreta valorizzazione del territorio avrebbe certamente giovato a una rassegna che ha potuto vantare cartelloni degni dei maggiori eventi musicali europei.
Le responsabilità vanno divise, certamente, tra fondazione, giunta comunale, ma anche popolazione, non sempre troppo partecipe in momenti che invece sarebbero potuti essere occasione di crescita per la comunità intera.
Incompetenza, spesso, campanilismo, volentieri.
Sarebbe giusto fare autocritica, ma ancor di più critica costruttiva da parte di stampa ed enti locali, troppo spesso assenti e indifferenti. Speriamo che chi di dovere possa leggere le nostre, modeste, e mirate alla sola crescita di questa straordinario evento musicale.

Negli ultimi anni Rocce Rosse & Blues è finalmente tornato nel famoso piazzale delle Rocce Rosse e viene diviso in tre sezioni: Rocce Rosse Blues, Rocce Rosse Jazz e Rocce Rosse Blues Grandi Eventi.

Da La Fattoria è tutto. Vi terremo aggiornati.


ON AIR: Afterhours - Quello che non c'è


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martedì 2 giugno 2009

Virgin Prunes - If I Die, I Die - 1982


Vieni a noi Musica. Che t'invochiamo forte, che stiamo già urlando.
E il sabba inizia. Le streghe ballano. Vade retro piccoli gnomi. Vade retro fatine rosa e dispettose.
Questa è l'Irlanda dei demoni.
Che danzano forte. Che non vogliono star fermi. Che se c'è il Punk a Londra ci sono i Virgin Prunes a Dublino.
Che rifiutano, strillano, teatrano, vociferano. Vedi i fuochi, li vedi i fuochi, alti, altissimi, bruciano i dischi orrendi e vergognosi, le riviste scandalistiche.
Lo scandalo è l'arte. Chè l'arte e scandalosa.
E senti le chitarre impennarsi.
Senti la batteria che sfonda, martella, ti entra in testa, col basso che ti rivolta, ti rivolta come un calzino.
Gridano allo scandalo ancora. Dal Lypton Village di Dublino. Dal fratello di The Edge degli U2.
Lontani dai riflettori, Friday e gli altri nel bosco fitto.
Lo vedi il bagliore dei loro fuochi, le vedi le ombre danzare.
Lo vedi che hai paura.
Lo vedi che sei eccitato.
Lo vedi che il tempo non esiste, non esistono i generi.
Qui strepitano due secoli di musica. Bruciano bruciano!
Mentre noi danziamo ancora, corpi infranti, ci sacrifichiamo ad ogni Dio...poi bruciamo ancora, precipitiamo, ci schiantiamo, chè il giorno è vostro chè la notte è nostra.
Annoiatevi pure nei vostri vani paradisi che a noi piace l'inferno. Che a noi piace la carne in fiamme. L'odore che fa, l'odore che siamo. Che se devi crepare crepi. Che vuoi che c'importi.


ON AIR: Virgin Prunes - Baby turns blue


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Sotto il cielo di Parma - Programma 2009


Sotto il cielo di Parma. Circondati dal Palazzo della Pilotta. Dalla gente che suona, che mangia, beve passeggia. Dalla gente strana. Sotto un cielo emiliano puntellato di stelle. Quando fa caldo. Quando l'umidità t'insidia.
Quando vedi stagliarsi i monumenti sul quel cielo. Sdraiato sul prato. Che l'erba si fonde con le pietre dei vecchi palazzi.
Senti un ronzio fitto di chiacchiere. Di chitarre. Di gente. Nemmeno l'ombra di una macchina.
Quando il cielo tramonta tardi e la notte non è mai notte del tutto.
Quando la città è strana. Con il sole che sembra scendere giù a riposarsi, pure lui, a scaldarsi.
Col profumo delle notti. Delle albe.
Quando d'un tratto senti i tamburi. E il pomeriggio le tastiere.
Quando senti provare gli artisti. Hai già in bocca la goduria della birra fresca.
Di un'altra notte d'estate. Lunga. Leggera. Piacevole.
Sotto il cielo di Parma. Voci, musiche, balli e schiamazzi.



Il Cartellone
(3 Luglio - 3 Agosto 2009, h. 21.30, Cortole della Pilotta, Parma):


- Venerdì 3 Luglio - LUCIO DALLA - In concerto - da 20 A 55 Euro

- Martedì 7 Luglio -
PATTY SMITH - Acoustic Trio - da 15 a 30 Euro

- Mercoledì 8 Luglio -
Corpo di Ballo del Teatro alla Scala - PINK FLOYD BALLET di Roland Petit - da 15 a 35 Euro

- Martedì 14 Luglio -
JOSè CARRERAS - Orchestra del Teatro Regio di Parma - Canzoni sotto il cielo di Parma - da 20 a 55 Euro

- Giovedì 16 Luglio -
ANTONELLA RUGGIERO - Sacrarmonia - da 15 a 35 Euro

- Venerdì 17 Luglio -
ANTONELLO VENDITTI - Dalla pelle al cuore, Tour 2009 - da 20 a 55 Euro

- Domenica 19 Luglio -
CLAUDIO BAGLIONI - Gran Concerto Q.P.G.A. - da 35 a 55 Euro

- Mercoledì 22 Luglio -
GORAN BREGOVIC AND THE WEDDING & FUNERAL BAND - Alkohol: Rakija e Champagne - da 15 a 35 Euro

- Venerdì 24 Luglio - BEJART BALLET LAUSANNE - Suite l'amour, la danse - Bòléro - da 15 a 35 Euro

- Sabato 25 Luglio -
CRISTIANO DE ANDRè - De Andrè canta De Andrè - da 15 a 35 Euro

- Martedì 28 Luglio -
NICOLA PIOVANI - Concerto in Quintetto - da 15 a 35 Euro

- Venerdì 31 Luglio -
COMPANIA ANTONIO MARQUEZ - Antonio - da 15 a 35 Euro

- Lunedì 3 Agosto -
STEFANO BOLLE & FRIENDS - da 20 a 55 Euro


ON AIR: Lucio Dalla - Canzone


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domenica 31 maggio 2009

Rocce Rosse Blues 2009 - Subsonica

TUTTI I POST SUL FESTIVAL LI TROVI NELL'INDICE A SINISTRA CLICCANDO SULL'ETICHETTA "SPECIALE ROCCE ROSSE BLUES 2009"

Nuovo nome certo per Rocce Rosse & Blues 2009.
Ferragosto con i Subsonica.
Discoteche labirinto con vista mare.
Dopo la notte del 14 con gli Ska- P.
Revolucion e saltar.
Biglietti già acquistabili su ticketone per entrambi i concerti.
Quando ce lo confermano Paoletto Conte?

Aggiornamenti e news, prossimamente, da La Fattoria.


ON AIR: Subsonica - Aurora sogna


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sabato 30 maggio 2009

Soap & Skin - Lovetune for vacuum


Eccola che arriva la nostra piccola bimba triste.
Eccola coi suoi capelli arruffati.
Col suo viso livido. I suoi occhi di pece.
Ecco che giunge il piano. Austero, elegante. Sempre presente.
E musiche da carillon poi. Con cervella e cuori infranti al posto della ballerina.
La vocina, tenera da bambina. Che si fa donna. E urla. E si libera.
Spirali vorticose di suoni sintetizzati. Chimicati. Acerbi.
Le dita scorrono sulla tastiera. Picchiano. Vanno giù.
Dieci centimentri almeno. In aria, e poi giù.
Melodie insistenti e petulanti. Che te ne innamori.
Che passa dalla casa delle bambole. Che passa dal cimitero. Dai campi fioriti.
E son sempre tenebre. La luce è bianca, malata.
C'erano tanti demoni a disturbarla.
Ora sono sconfitti.
Un ultimo giro di elettronica.
E Anjia è di nuovo libera. Vaga tra macerie. Ricostruisce case e casette.
Camerette.
E che bella confezione, dannazione.
Un cofanetto di cartone. Con la foto di lei. Che sembra disegnata. Cartone ruvido.
Una custodia di plastica dentro. Trasparente, speculare.
Il disco è giallo arancio. La label.
Sotto è tutto nero. Avete mai visto un disco nero.
I colori si fondono.
Il caos e la quiete.
Urlate forte, vomitate fuori i gas, i veleni, le tossine.
Fate andare gli archi. Le tastiere ancora.
Volano aironi neri e bianche colombe. Rigate di sangue.
Strappate via la pelle. Siete nudi ora. Del tutto. Senza un capello fuori posto.
Lei era qui con noi ieri.
Dopo Ferrara, chè faceva Nico. A life along the border line.
Poi Milano. Data cancellata: che Dio vi fulmini.
Quando tornerai piccola Anja? Quando?
Che abbiamo già le pesche mature.
Il vino Buono.
La carne tenera.
Le lame affilate.


ON AIR - Soap & Skin - Turbine womb


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giovedì 28 maggio 2009

Carillon del Dolore...Per portarti questo scrigno.


Il Carillon del Dolore era la musica del disgusto.
Lontano dalle pose intellettuali dei loro grigi contemporanei, mentre altri mostravano vie di fuga anche impercettibili, i Carillon del Dolore non offrivano alcuna via d'uscita. Era un labirinto degno del genio di Dedalo: una selva di sterpi su colonne di marmo striato di sangue dentro cui si muoveva il Minotauro Tommaso. Dal giardino del Bel Paese era possibile udire i suoi latrati di bestia in catene.
Non era il colore a mancare nella musica dei CdD, che seppur monocraticamente si concedeva ad un bianco virginale, ancestrale. Quello che mancava era l'aria. C'era questo senso di soffocamento perenne, avvilente, straniante. Una claustrofobia malsana, annichelente. [...]
Dubito, se non siete avvezzi a sedervi al teatro delle atrocità dei Virgin Prunes, che riuscirete ad arrivare alla fine senza sentirvi profondamente turbati.
Le goth-barbies da Suicide Girls stiano alla larga, che qui vi fate male davvero.

Francesco Dimauro - Rumore #206


ON AIR: Carillon del dolore - Crimine di passione


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Altri tempi. Altri quando.


Chitarre distorte, dilatate. Come se qualcuno si fosse messo a suonare grunge negli anni Settanta.
Anche il tempo è distorto, infatti. Dilatato appunto.
Otto brani. Belli. Piacevoli. Che si fanno amare.
Una voce alla Vedder. Riff belli e duri. Linee melodiche dolci, leggere.
Un pò Madrugada. Un pò cowboy psichedelico.
Quando ti sdrai nella veranda coi primi caldi. Stoner. La notte però. O quando giunge sera. Grateful Dead.
Meno riflessivo di Rites of uncouvering. L'altro disco. Che già ci aveva incuriosito.
Più immediato. Più d'impatto.
E alla fine una perla ancor più perla: Tomorrow is a long time di Bob Dylan, tirata, strascicata, mai così bella.
Quelli che si chiamano, amano farsi chiamare detrattori, lo taceranno di già sentito.
Ma noi siamo più contro di loro.
Se il rock è quello è quello. Se il rock è quello c'è un motivo.
Non aspettatevi ragazzini col ciuffo ingellato. Non aspettattevi i loro maglioncini. Le loro vocine stridule.
Questo è rock. Di quello che si faceva un tempo. Alla faccia vostra e di chi vuole il nuovo a tutti i costi. Perchè non sa vivere il presente. Perchè odia il passato, chissà perchè.
La data mettetela voi. Nessun riferimento temporale per noi di Altroquando.
Fatelo vostro immediatamente.


ON AIR: Bob Dylan - Tomorrow is a long time


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